
Come ottenere una luce perfetta: perché la scienza è importante
Non ci limitiamo semplicemente a inserire delle lampadine nelle lampade. Ci concentriamo soprattutto sulla qualità della luce stessa.
Se si esportano lampade realizzate con tessuti in tutto il mondo, si sa bene quanto sia difficile trovare il giusto equilibrio. Si passano settimane a scegliere il tessuto ideale, ma non appena si accende la lampada, il colore risulta… sbagliato. Forse è troppo arancione, oppure troppo pallido. Questo accade a causa dello spettro luminoso. Trascorriamo giorni interi in laboratorio per ottenere una piccola differenza di pochi nanometri, affinché i colori della marca siano proprio come dovrebbero essere.
Il problema legato alla “deriva” della luce
La maggior parte delle lampade di tipo generico tende a cambiare colore nel tempo. Potrebbero sembrare perfette il primo giorno, ma con il passare del tempo la luce tende ad spostarsi verso l’estremità rossa o blu dello spettro. È davvero fastidioso.
Per evitare questo problema, scegliamo con cura i materiali utilizzati. Utilizziamo quarzo di alta purezza e leghe di tungsteno specifiche. È un lavoro più complesso, ma permette alla luce di rimanere stabile. Così si ottiene una luce costante, che non cambia soltanto perché la lampadina è stata accesa per alcuni mesi.
Il lavoro duro in laboratorio
Ecco dove diventa davvero complicato. Il nostro team di ricerca utilizza spettrofotometri per analizzare ogni singola lampada. Cerchiamo dei “buchi” nello spettro luminoso: quelle zone invisibili che fanno sì che un tessuto vivace appaia opaco o spento.
Per risolvere questo problema, modifichiamo la pressione e la temperatura interna durante il processo di sigillamento della lampada. È un lavoro di grande precisione e richiede molte prove ed errori. Ma è l’unico modo per ottenere una distribuzione dei fotoni perfetta. È questo che fa sì che una lampada di qualità superiore sia diversa da quelle disponibili nei negozi a basso costo.
Un avvertimento riguardo all’alimentazione
Tuttavia, c’è un compromesso da considerare: quando si costruisce qualcosa di così preciso, la lampada diventa un po’ più sensibile. Se si cerca di aumentare l’intensità luminosa, si rovina la temperatura colore che abbiamo cercato di ottenere con tanta fatica. Inoltre, se l’alimentazione non è stabile, la luce lampeggerà e i colori cambieranno.
Abbiamo già svolto il lavoro più difficile in laboratorio, ma è necessario mantenere una tensione elettrica stabile per far sì che la luce rimanga perfetta.